Intrecciando l'eleganza senza tempo di J.S. Bach e la bellezza lirica di Duke Ellington, l'album offre un dialogo musicale profondamente personale, plasmato da decenni di storia condivisa e rispetto reciproco.
Dopo il successo dei suoi acclamati album solisti Reflections of D (un omaggio a Duke Ellington) e Classicism – A Point of View, Arbenz si concentra sull'intimità e la libertà del duo. In Sheppard, trova un partner ideale: una voce unica nel jazz britannico, il cui sound è tanto fantasioso quanto radicato nella tradizione jazzistica.
I due si sono conosciuti grazie alla collaborazione con il trio di Michael, VEIN, con cui si sono esibiti in tutta Europa in un contesto d'insieme, prima di scoprire un nuovo livello di interazione e sfumature nel duo. Registrato dal vivo al Bird's Eye Jazz Club di Basilea, il disco esplora il punto d'incontro musicale tra contrappunto barocco e improvvisazione jazz attraverso composizioni originali ispirate a specifici brani di Bach e classici di Ellington rivisitati.
Seguendo il confine tra venerazione storica e reinvenzione contemporanea, Arbenz e Sheppard trovano un linguaggio condiviso, cerebrale e sentito, attraverso groove sottili, tessiture cameristiche e una sorprendente chiarezza melodica.
Sheppard, artista di lunga data per l'ECM e una delle figure jazzistiche più celebrate a livello internazionale nel Regno Unito, è uno dei pochi solisti ad essersi esibito nelle big band di tutti e tre i più grandi compositori del dopoguerra: Carla Bley, Gil Evans e George Russell.
La carriera di Arbenz lo ha visto impegnato in numerose tournée in Europa, Nord America, Asia e Sud America, esibendosi e registrando con il trio VEIN e al fianco di una schiera di musicisti di grande prestigio del jazz contemporaneo internazionale, tra cui Greg.

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