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McCoy Tyner Trio con Bobby Hutcherson & Roy Hargrove - Monterey Jazz Festival 2006 (audio)

Ci sono serate che, con il passare del tempo, assumono un’aura quasi leggendaria. 

Una di queste è senza dubbio il concerto che il McCoy Tyner Trio tenne il 16 settembre 2006 al Monterey Jazz Festival, con ospiti d’eccezione come il vibrafonista Bobby Hutcherson e il trombettista Roy Hargrove

Una formazione stellare che, davanti al pubblico californiano, diede vita a un dialogo musicale intenso, appassionato e profondamente radicato nella storia del jazz.

Il cuore della band era il trio di Tyner, formato dal contrabbassista Charnett Moffett e dal batterista Eric Kamau Gravatt. La loro presenza garantiva una base ritmica e armonica capace di sostenere e amplificare le visioni del pianista. Moffett, con il suo suono profondo e flessibile, dialogava con il pianismo possente e lirico di Tyner, mentre Gravatt, già noto per la sua esperienza con Weather Report, imprimeva al set una spinta propulsiva fatta di energia e complessità ritmica. Questo motore ritmico apriva la strada a un interplay fertile con i due ospiti.

New Masada Quartet - Miller Theater 2023

Chi ha avuto la fortuna di trovarsi al Miller Theater della Columbia University la sera del  19 ottobre 2023, sa di aver assistito a qualcosa di straordinario. 

Il concerto del New Masada Quartet di John Zorn, parte della serie "Zorn@70" in celebrazione del settantesimo compleanno del compositore, è stato un viaggio musicale che ha attraversato decenni di creatività e innovazione.

Il New Masada Quartet rappresenta l'evoluzione naturale del leggendario progetto Masada di Zorn. Quello che abbiamo sentito sul palco del Miller Theater non era nostalgia, ma una dichiarazione di intenti per il futuro. 

Il quartetto, composto da John Zorn al sassofono alto, Julian Lage alla chitarra, Jorge Roeder al basso e Kenny Wollesen alla batteria, ha dimostrato come la musica possa rinnovarsi continuamente pur mantenendo la sua essenza.

La formazione di questa sera è il risultato di anni di ricerca e sperimentazione. Julian Lage, definito "guitar master" dalla critica, ha portato una freschezza elettrica alle composizioni del Masada Songbook. Le sue linee chitarristiche, ora delicate ora incandescenti, hanno dialogato perfettamente con il sassofono di Zorn. Jorge Roeder, descritto come "bass wizard", ha fornito una base solida ma mai prevedibile, mentre Kenny Wollesen, veterano trentennale delle collaborazioni con Zorn, ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di leggere la musica e i gesti del leader con precisione telepathica.

Ciò che ha colpito di più durante il concerto è stata l'energia cruda e vitale che il quartetto ha saputo sprigionare. Le composizioni del Masada Songbook, già ricche di per sé, hanno preso vita in modo nuovo sotto la direzione di Zorn, che alternava momenti di puro virtuosismo sassofonistico a gesti di conduzione che fermavano e rilanciavano la musica con timing perfetto.

New York Guitar Festival 2025 (podcast audio)

Ecco due podcast tratti dal New York Guitar Festival, dove si possono ascoltare parte di un set dell'avventurosa chitarrista/compositrice Mary Halvorson insieme al batterista Tomas Fujiwara, che eseguono i loro brani originali e brani tratti da New Standards Vol. 1,

Inoltre si può ascoltare un set con la musica del leggendario chitarrista jazz americano Bill Frisell e del bassista islandese Skúli Sverrisson, che stavano per entrare in studio per registrare il loro secondo album in duo. 

Come parte dei concerti New Sounds Live, i set sono stati registrati lo scorso 13 giugno 2025 presso la First Unitarian Congregational Society di Brooklyn, in co-presentazione del World Music Institute.

Yusef Lateef à l'Asiem di Parigi 1979 (audio)

Sebbene i suoi strumenti preferiti siano il sassofono (tenore e soprano), il flauto e l'oboe, Yusef Lateef suona anche l'arghoul egiziano, lo shehnai indiano e il koto giapponese. 

Il suo interesse per i linguaggi musicali non occidentali ha avuto una grande influenza su John Coltrane e Sonny Rollins.

Ecco la prima parte di questo concerto registrato il 28 settembre 1979 a l'Asiem à Paris, la formazione era composta da: Yusef Lateef (sassofoni tenore e soprano, oboe e flauto), Khalid Moss (pianoforte), Don Pate (contrabbasso), Martyn Barker (batteria)

"Amatevi a vicenda. Il manifesto nella hall afferma chiaramente che il jazz verrà eseguito per una sera all'insegna dei buoni consigli, presso il centro giovanile di un'associazione popolare. Il pubblico gremito ma caloroso applaudirà con entusiasmo i musicisti di Yusef Lateef." Lucien Malson 

Barry Harris au Franc Pinot à Paris 2003 (audio)

Ecco in audio il concerto del trio di Barry Harris, registrato il 13 giugno 2003, presso Le Franc Pinot di Parigi.
In formazione: Barry Harris (piano), Luigi Trussardi (contrabbasso), Andrea Michelutti (batteria)

"Barry Harris suona con una lealtà, un senso di armonia, una totale assenza di ricatti emotivi o virtuosismi, che ti fa sorridere. Risiede al Franc Pinot, un po' come dire: Chopin è in città, o Glenn Gould, o chiunque altro, con un pizzico di umiltà." Francis Marmande.

Nina Simone au Festival de jazz d'Antibes Juan-les-Pins 1977 (audio)

Questa è Nina Simone nella sua famosa esibizione dal vivo all'Antibes Jazz Festival (Francia) nel luglio 1977. 

Accompagnata dal suo collaboratore di lunga data Al Shackman alla chitarra, vibrafono e percussioni, la "Grande Sacerdotessa del Soul" costruisce una scaletta perfetta piena di bellissime canzoni scelte da vari repertori, tra cui: "Ne Me Quitte Pas" di Jacques Brel, "I Love You Porgy" di Gershwin e "Alabama Songs" di Brecht/Weil, ultimi ma non meno importanti, alcuni brani pop di artisti del calibro di Robin e Barry Gibb e Lennon/McCartney, un programma stellare interpretato con la sua intensità unica!