Macerata jazz summer

Quattro artisti in tre serate all’Orto dei Pensatori: domani parte l’edizione 2025 di Macerata jazz summer che andrà avanti fino a venerdì. 

Ci saranno stili diversi, ma che si caratterizzano per un’autentica ricerca espressiva. A organizzare la rassegna è Musicamdo jazz, con il sostegno del comune. Spiega il presidente di Musicamdo e direttore artistico di Macerata jazz summer, Daniele Massimi: «La rassegna è un laboratorio sonoro a cielo aperto, dove il presente del jazz si confronta con le sue radici e immagina nuovi futuri».

Si apre domani con Lorenzo Scipioni che presenterà “How do you turn this on”, un progetto in cui il linguaggio del jazz contemporaneo si fonde con le sonorità pop-rock e new wave, un lavoro che rifiuta ogni etichetta ma si affida anche all’improvvisazione. 

Dopo Scipioni toccherà al trombonista originario di Fiuminata, Matteo Paggi, che a Macerata suonerà i pezzi del suo progetto “Giraffe”, disco uscito poco più di un mese fa. Un lavoro che unisce jazz, pop e musica classica, per creare un’estetica davvero emozionante. La giraffa, inserita nel titolo, simbolo di lungimiranza, diventa in questo caso l’immagine di una musica in grado di unire cuore e mente, passione e lucidità, la tradizione e le aperture. 

Giovedì toccherà al sassofonista (e compositore) Marco Postacchini, alla guida del suo ottetto “Shades of blue”, fare un omaggio alla storica etichetta Blue Note. Qui sarà dato spazio a un repertorio fatto di brani che hanno fatto la storia della musica, brani che portano la firma di personaggi come John Coltrane, Horace Silver, Wayne Shorter, Nat Adderley o ancora Lee Morgan, Fats Waller e Quincy Jones.

I brani saranno presentati con un arrangiamento studiato per cinque fiati e ritmica e saranno l’anima di un concerto nel quale la scrittura della musica si confronterà con l’improvvisazione dallo spirito contemporaneo.

La chiusura della rassegna è programmata per venerdì. A Macerata arriva Eleonora Strino, chitarrista di riferimento del jazz internazionale, che suonerà con il suo trio: oltre a lei ci saranno Giulio Corini con il contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria. Strino ha studiato con Greg Cohen e ha collaborato con Dado Moroni, Joey Baron e Martin Taylor, solo per citarne alcuni. E venerdì prossimo darà vita a una serata intensa ed emozionante, che si caratterizzerà per una grande profondità espressiva.

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